Mili S. Marco

Mili San Marco, detto anche Mili Inferiore, è una frazione della I Circoscrizione del comune di Messina, distante circa 12 km a Sud del centro cittadino. A monte di esso è situato il villaggio di Mili San Pietro, mentre a valle confina con il centro costiero di Mili Marina.

Mili San Marco
Il nome Mili deriva da mèlon, in greco tardo e bizantino mìlon, che significa ovino, ossia luogo di pascoli, mentre San Marco si riferisce all'evangelista, autore di uno dei quattro vangeli canonici, e protettore del villaggio.

Le origini del villaggio si fanno risalire al basso Medioevo, come secondo nucleo agricolo sui terreni dei monaci dell'abbazia basiliana di Santa Maria di Mili, nel vicino Mili San Pietro.

Infatti, a partire dal tempo dei Normanni, entrambi i casali hanno avuto come punto di riferimento il monastero di Santa Maria, la cui costruzione fu voluta dal conte Ruggero. Lo stesso monastero esercitò la propria giurisdizione sui casali fino al 1400, anno in cui il cenobio fu concesso ad un vescovo da parte di Ferdinando il Cattolico.

L'imperatore Carlo V, col parere favorevole del Pontefice, assegnò tutte le rendite all'ospedale della Pietà, che nel 1542 riunì una dozzina di nosocomi cittadini.

Nel 1685 i due casali, come anche tutti gli altri casali montani, furono venduti da Bonavides. Alla città furono restituiti nel 1727, dopo quarant'anni.

Importanza fondamentale in tutta l'area fu esercitata dagli inglesi. Nel 1810, infatti, accorsero in aiuto dei borbonici, che temevano l'invasione della Sicilia da parte dei Francesi di Gioacchino Murat. In quella occasione propiziarono la costruzione della strada che tuttora collega entrambi i casali alla città.

Il suo territorio è coltivato ad agrumeti ed oliveti. Diffuso l'allevamento del bestiame bovino ed ovino che viene praticato da aziende a conduzione familiare

Da visitare a Mili San Marco sono la Parrocchia di San Marco Evangelista e un'antica chiesa settecentesca dal magnifico prospetto frontale.

La chiesa parrocchiale dedicata a San Marco fu costruita nel 1859 e viene attribuita all'architetto Giuseppe Mallandrino che la edificò sulle rovine di un tempio precedente caduto a causa di un'alluvione nel 1855. Notizie più recenti invece attribuiscono la costruzione ad un architetto di Palermo, ancora senza nome. A prescindere da chi sia stato realmente a progettare l'edificio, la sua ricostruzione avvenne per espressa volontà di Ferdinando II di Borbone a perenne riconoscenza dei fatti del 1810 in cui i milesi e gli abitanti dei villaggi vicini respinsero il tentativo di sbarco dei francesi agli ordini di Gioachinno Murat.

L'edificio, di stile neoclassico e a pianta circolare, è chiaramente mutuato dal Pantheon di Roma. È caratterizzato da un pronao, piantato su due solide colonne, e da una cupola. All'interno è conservato un altare marmoreo, ricco di tarsie marmoree e con la statua dello stesso San Marco, patrono del villaggio. L'edificio è stato parzialmente ristrutturato nel 1960.

Chiesa di San Marco Evangelista
L'antica chiesa settecentesca di San Domenico è la struttura più antica dell'intero villaggio. Costruita originariamente dalla famiglia Stagno D'Alcontres è stata negli anni di proprietà della famiglia Romeo che l'ha ceduta alla diocesi di Messina di recente. Ridotta per anni in uno stato pietoso, nel 2008 è stata ristrutturata e oggi viene utilizzata per attività teatrali e di svago.

Mili San Marco. Antica chiesa settecentesca.
Appuntamenti molto sentiti a Mili San Marco sono il 25 aprile, festa religiosa di San Marco e la seconda Domenica di agosto i cui si festeggia l'evangelista per le strade del paese con varie attività ricreative e giochi pirotecnici.

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