sabato 15 agosto 2015

C'era una volta il GS Ospedale Piemonte

Sul finire degli anni '60 nasceva a Messina il GS Ospedale Piemonte, stella del calcio dilettantistico cittadino, al cui successo indiscusso di quegli anni hanno contribuito diversi «miloti». Su tutti svetta Pippo Todaro, storico libero giallorosso per oltre dieci anni, ma anche Pino Sisalli e Pietro Lo Vecchio.

Gruppo Sportivo Ospedale Piemonte, 1973
Caldo, Passeri, Puntoriero, Santoro, Sisalli, La Rosa, Bonfiglio, Greco
Accosciati: Gallo, Velardi, Gazzetta, Morgante, Todaro
Al nosocomio di Viale Europa da tempo si organizzavano tornei interni che coinvolgevano il personale medico ed infermieristico, come ricorda proprio un emozionato Pippo Todaro, al tempo allievo del corso infermieri, ma non si era mai andati oltre l'ordinaria attività ricreativa. Eppure a qualcuno non sfuggirono le singolari individualità che emergevano in quei semplici tornei.

Nel 1967 su iniziativa di uno sparuto ma affiatato gruppo di tecnici, dirigenti, ed atleti veniva costituito il Gruppo Sportivo Ospedale Piemonte destinato a diventare negli anni dominatore assoluto dei tanti tornei aziendali organizzati nella nostra città. Questa la composizione dello staff dirigenziale e tecnico:

           
Presidente:Franco Caldo
Vice presidenti:Mimmo Mancuso, Paolo Lo Giudice
Componenti:Casella, Passeri, Gallo
Staff Medico:Dott. Puntoriero
Collaboratori:Pippo Puzzolo, Vittorio Siracusa
Massaggiatore:Cucivera
Allenatore:Foti detto «manico di martello»
Addetto Stampa:Paolo Lo Giudice

I colori sociali che vennero scelti furono il giallo e il rosso mentre i primi incontri si giocarono sul terreno del Campo Sportivo Bisconte. Ovviamente non potevano mancare le mascotte ufficiali del gruppo rappresentate dal «piccolo» Caldo e dalla «piccola» Mancuso.

Tutta la squadra inizia una dura e severa preparazione sotto la guida attenta del maestro Foti, detto «manico di martello», un allenatore professionista molto conosciuto in Sicilia e Calabria. La cornice che il mister sceglie per per gli allenamenti è quella dei monti Peloritani, luogo in cui tutti avrebbero goduto di un ambiente accogliente e di una realtà paesaggistica di assoluta qualità: basti pensare al clima fresco e all'aria pura dei nostri monti. La preparazione è dura e molto impegnativa e nulla ha da invidiare a quella fatta dai veri professionisti. Ma piuttosto che scoraggiare la squadra, fortificò lo spirito di gruppo che divenne sempre più unito al punto che nessuno mai si permise di saltare un solo allenamento.

Gruppo Sportivo Ospedale Piemonte, 1974
Caldo, Bonfiglio, Monaco, Todaro, Puntoriero, Lo Giudice, Santoro, Siracura, Foti
Accosciati: Passeri, Morgante, Gazzetta, Sisalli, Velardi
Il 1967 è anche l'anno in cui il neocostituito gruppo sportivo partecipa alla sua prima competizione, il Trofeo della Zammara, organizzato dal CUS Messina. Il torneo era molto sentito in città e puntualmente richiamava miglia di tifosi sul campo dell’Arsenale militare. Molti i calciatori «famosi» che parteciparono a quello storico torneo come il portiere Ciancia, assai conosciuto nella vicina Calabria, i due tornanti Garigliano e Rundo, l’estroso funambolo Mollura, detto «Pelè», o il compianto Totò Aversa, grande fuoriclasse del calcio regionale ed in seguito giocatore della Serie A.

Il GS Ospedale Piemonte si aggiudicò quello storico torneo arrivando in finale senza mai subire alcuna sconfitta.

Un altro torneo da ricordare è il Trofeo D’Amico, una competizione sportiva organizzata dai pompieri di Messina in memoria di un vigile del fuoco caduto in servizio. Qui la squadra da battere era proprio quella dei vigili, molto forte e ben messa in campo, con il bravissimo portiere Chirieleson ed il forte centroavanti Pino. Accanto a loro la figura dell'indimenticabile Capitano Crucitti, dirigente sportivo e sostenitore numero uno della squadra dei vigili.

Anche questo torneo è stato vinto dal GS Ospedale Piemonte confermando inequivocabilmente che la squadra era davvero «imbattibile».

Stadio Giovanni Celeste, 1975
Ma la competizione che forse è entrata maggiormente nei ricordi di un'intera generazione di messinesi ed in particolare nel cuore di tutti coloro che a quegli incontri parteciparono è il Trofeo Capria. Un torneo calcistico tra i più sentiti e combattuti della città seguito, ogni anno, da migliaia di appassionati che dagli spalti dello stadio Giovanni Celeste incoraggiavano la propria squadra.

Organizzato dal GS Ospedale Piemonte il torneo era intitolato alla memoria del Prof. Vito Capria, ostetrico proprio dell'Ospedale Piemonte nonché stimato professionista messinese, tragicamente scomparso in un incidente stradale.

Nel 1977 ricorreva la quarta edizione di questo torneo aziendale e le squadre che vi parteciparono furono ben diciotto e precisamente:
      
Arciconfraternita Dei RossiArsenale
ATMAutostrada
ENELFerrovia
FinanzaGazzetta del Sud
GS Ospedale PiemonteIMSA
Navi TragehttoPoliclinico
PosteProvincia
Viglili del FuocoVigili Urbani

L’animatore della riuscita del trofeo è stato Franco Caldo che con vera missione ha portato avanti una gestione tutt'altro che facile; ma non possiamo non citare il lavoro encomiabile dei fratelli Vincenzo e Francesco Barbalaci coinvolti, anche loro, in prima linea per la buona riuscita della competizione.

Tutte le squadre erano di altissimo livello calcistico e c’era molto agonismo tra le varie formazioni in campo. Il GS Ospedale Piemonte primeggiava sempre merito anche dell'agguerritissimo capitano Giulio Santoro, autentico gladiatore da campo che dal suo lato non lasciava passare mai alcun avversario. Il gioco della squadra ricordava molto quello dell'Ajax, fortissima formazione Olandese che in quegli anni dominava il mondo, e forse era anche questo che la rendeva una squadra speciale perlomeno agli occhi dei tanti sostenitori che ogni volta accorrevano ad ammirarla contribuendo, con il loro tifo sfrenato, a dare tanta carica e allegria all'intero gruppo.

Trofei messi in palio per il IV Trofeo Capria
Il prof. Giulio Santoro è stato per molti anni il capitano della squadra o come lui stesso preferiva soprannominarla dell'«armata Bracaleone». Una persona generosa sia dentro sia fuori il campo di calcio. Ad ogni occasione portava la squadra a festeggiare nei migliori locali cittadini e spesso non mancava di omaggiare, a turno, i vari componenti della squadra. Tra i tanti una bicicletta a Benedetto Velardi e una costosa cinepresa all'allenatore Foti, donata dopo un primo lancio di ortaggi poi culminato tra gli applausi e i complimenti di tutti. In quegli anni, Velardi è stato una tra i giocatori più rappresentativi del gruppo e il suo gioco ricordava molto quello di Omar Sívori, giocatore della Juventus dal 1957 al 1965 e del Napoli dal 1965 al 1969.

Giulio Santoro
La IV edizione del Trofeo Capria è stata vinta dal GS Ospedale Piemonte e anche questa nuova e meritata vittoria ha contribuito ad alimentare quell'aurea di imbattibilità, fin qui più volte citata, che circondava la squadra.

Tutte le edizioni del Trofeo Capria hanno avuto il privilegio di essere dirette da una «star» d'eccezione, l'arbitro internazionale Tullio Lanese. In particolare, le partite iniziali e tutte le finali del torneo sono state dirette da un giovane Lanese prima che questi diventasse il personaggio pubblico che tutti conosciamo.

Sono molti poi i tornei ed i trofei a cui il GS Ospedale Piemonte ha partecipato negli anni successivi ma ricostruirne la storia non è lavoro semplice sopratutto per l'alta difficoltà a reperirne le fonti. Tra i tanti incontri che affiorano alla mente anche quelli contro il famoso Bar Irrera, giocati ogni Lunedì sera nel campo di Bisconte. Mai il bar Irrera è riuscito a battere la squadra giallorossa nonostante gli innumerevoli cambi di elementi che ogni settimana presentava nel tentativo di primeggiare sulla squadra ospedaliera.

Michelangelo Vizzini
Da ricordare ancora Pippo Aneri, portiere di grande professionalità che ha poi giocato anche nell'ACR Messina, il massaggiatore Cucivera, collaboratore in seguito del Torino FC, gli accompagnatori, Pippo Puzzolo e Vittorio Siracusa, il mister Salvatore Fazio vero conoscitore del calcio giovanile e non, cosi come il maestro della fotografia Michelangelo Vizzini storico fotoreporter messinese, ad ogni occasione accanto alla squadra del nosocomio.

Vizzini, per chi non lo conoscesse, rappresenta la memoria storica di Messina e la sua Rolleiflex ha immortalato fatti e personaggi memorabili. In ben 70 anni di onorata attività i suoi scatti hanno documentato la dolce vita messinese, la Rassegna Cinematografica all'Irrera a Mare, il Circuito dei Laghi di Ganzirri, le competizioni di calcio, tennis e basket, il Teatro dei Dodicimila e di Rivista, la vita universitaria e molto, molto o altro ancora.

A tutti loro, ed in particolare ai nostri tre «miloti», va un grazie di cuore per aver regalato alla città di Messina anni di sano agonismo e di divertimento.

Momenti: vittoria di un torneo

Momenti: vittoria di un torneo

Giovanni Celeste, 1975
Mancuso, Velardi, Siracusa, Santoro, Cusmà, Morgante, Fiorentino, Sisalli
Gallo, Di Stefano, Perdicucci, Puntoriero, Lo Giudice.
Accosciati: Casella, Gazzetta, Bartolone, Passeri, Todaro, Bonfiglio, Lo Vecchio

Giovanni Celeste, 1976
Caldo, Bonfiglio, Gallo, Fiorentino, Passari, Santoro, Pontoriero, Vermiglio
Lo Giudice, un calciatore, il vicepresidente Mancuso
Accosciati: Velardi, Cusmaà, Gazzetta, Morgante, Bartolone, Todaro, Perdichizzi, Sisali

Campo Sportivo Bisconte
Morgante, Monaco, Pontoriero, Santoro, Vermiglio, Passari, Greco
Accosciati: Picca, Todaro, Bonfiglio, Sisalli, Gazzetta, Gallo

Colli San Rizzo
Picca, Caldo, Bonfiglio, Passari, Pontoriero, Santoro, Monaco, Lo Giudice, Foti
Accosciati: Siracusa, Todaro, Sisalli, Gazzetta, Velardi, Morgante
RINGRAZIAMENTI: ringrazio Pippo Todaro per avermi fornito le foto e tutte informazioni necessarie alla scrittura di questo articolo.

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