Mili Marina

Mili Marina, è una frazione costiera della I Circoscrizione del comune di Messina, distante circa 10 km a Sud dal centro cittadino. Bagnata dalle acque dello Ionio, confina a Nord con Tremestieri, a Sud con Galati Marina e verso il lato monte con il villaggio di Mili San Marco.

Mili Marina
Il nome Mili deriva da mèlon, in greco tardo e bizantino mìlon, che significa ovino, ossia luogo di pascoli, mentre marina si riferisce alla sua posizione geografica rispetto alle altre due frazioni con la stessa denominazione, ma posti tra le colline.

Sorto nella prima metà del secolo XVII, prima di questa data era un piccolissimo villaggio di pescatori, meta di moltepici incursioni da parte dei pirati barbareschi.

Con la fine della pirateria nel Mar Mediterraneo, il villaggio iniziò a popolarsi sempre più divenentando meta vacanziera per alcune facoltose famiglie della borghesia mercantile che vi costruirono le loro ville.

Il paese si è fondamentalmente sviluppato in lunghezza, estendendosi lungo quella che oggi è chiamata via Nazionale, una strada che ha quasi 2500 anni.

Stiamo infatti parlando dell'antica via del Dromo la cui costruzione è iniziata presumibilmente nel 478 a.c. e che percorrendo l'attuale via 24 Maggio, giungeva dapprima fino al torrente Zaera, poi fino a Contesse, e in seguito, con lo sviluppo dei paese rivieraschi, fino a Giampilieri, modificando l'antica struttura topografica della città con la costituzione degli attuali villaggi litoranei, grazie agli edifici sorti ai margini della carreggiata.

Nel 264 a.C., il console Valerio Massimo, venuto in Sicilia per combattare i Cartaginesi estende la sua costruzione fino a Giardini, dandole il nome di Consolare Valeria, nome che tutt'oggi ha mantenuto in alcuni tratti.

A partire dagli anni '50 il paese divenne sede di attività cantieristiche, di trasformazione dei prodotti agrumari e di essenze floreali, tutte scomparse verso la fine degli anni ottanta.

Degna di nota a Mili Marina è la vecchia chiesa del villaggio, oggi utilizzata per attività ricreative e di vario genere. Una lapide marmorea, ancora conservata al suo interno e voluta dalla benefattrice Angela Colosso del fu Micaele Federico, specifica che la chiesa è stata fondata il 10 gennaio 1634 dal reverendissimo sacerdote Federico Rainerio di Messina.

Ex chiesa di San Paolino Vescovo, 1634
L'11 Luglio del 1955 iniziano i lavori per la costruzione del nuova edificio parrocchiale che viene inaugurato da Mons. Guido Tonetti il 14 Ottobre 1956.

Parrocchia di San Paolino Vescovo di Nola
Il santo patrono del paese è San Paolino, vescovo di Nola, che viene festeggiato la penultima Domenica d'Agosto con una processione lungo tutto il villaggio.

La storia della statua del santo risale al 24 Agosto 1957 quando giunse a Moleti a bordo di una imbarcazione di proprietà del signor Rotondo. Il simulacro, donato dalla famiglia Settineri, venne realizzato dalla ditta Giuseppe Stuflesser di Ortisei, in provincia di Bolzano.

Al tragitto marittimo del santo si unirono in processione numerose barche, attese a riva da una grande folla di fedeli. La statua venne infine portata in parrocchia dove tutt'ora è possibile ammirarla e contemplarla.

Ogni anno, il 24 Agosto, si ricorda propio tale avvenimento.

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