domenica 17 giugno 2012

Mili San Marco terra di monaci

La vallata di Mili ha vissuto un'intensa vita monastica nel corso dei secoli passati, non solo per la presenza del famoso monastero di Santa Maria in Mili San Pietro, ma anche per l'esistenza di almeno altri tre cenobi «minori» dislocati proprio su quello che oggi è il territorio di Mili San Marco.

Antico convento in Mili San Marco
Mi riferisco ad un'antico convento edificato nei pressi della vecchia stradina che porta al cimitero, alla più nota chiesa di San Nicola e ad un presunto monastero sito in contrada Tanniti, di cui oggi non esiste più traccia alcuna.

Non è possibile stabilire quando questi edifici siano stati costruiti ma possiamo azzardare, almeno per la chiesa di San Nicola, di essere attorno al 1500. Il primo edificio, quello ai «piedi» della vecchia strada per il cimitero, presentava sulla propria facciata, sopra la porta d'ingresso, uno stemma papale trafugato in epoca recente. Questo particolare potrebbe farlo appartenere all'ordine cistercense, un ordine monastico di diritto pontificio che nel loro stemma riporta una mitria e due pastorali. Oggi la facciata è crollata all'80% ma è ancora possibile ammirarla.

domenica 27 maggio 2012

L'aereo abbattuto a Mili: storia degli eventi

Il 30 Gennaio 1943, in piena seconda guerra mondiale, un B-24 Liberator della Air Force statunitense veniva abbattuto dalla contraerea dell'Asse e dopo un volo incerto di diverse miglia il veicolo precipitava proprio in «contrada Milese».

Un B-24 Liberator
La città di Messina ha pagato un pegno altissimo a causa della guerra subendo ben 4 bombardamenti navali e addirittura 2805 bombardamenti aerei, da parte della colazione anglo-americana. Una di quelle bombe è caduta, inesplosa, vicino al camposanto di Mili, altre nel territorio più a valle, come già ricordato nell'articolo Le dodici piaghe di Mili San Marco.

Le incursione aeree sulla città iniziarono il 9 Gennaio 1941, ma è nel periodo compreso tra la notte del 29 Luglio e il 17 Agosto 1943 che si registrò il maggior numero di attacchi sul centro abitato, con bombardamenti non più, in prevalenza, notturni ma anche diurni. Solo nelle prime due settimane dell'Agosto '43, vennero sganciati sul nostro territorio 6542 tonnellate di esplosivo.

sabato 26 maggio 2012

10.000 volte grazie!

È con una certa emozione che inizio questo post «celebrativo» per annunciarvi che Ritorno a Mili dalla sua apertura, avvenuta il 28 Agosto del 2011, ha già collezionato più di 10.000 visite, grazie al vostro affetto.

10.000!
Certo mi rendo conto che rispetto ai grossi blog, quelli seguiti da milioni di persone, questi sono numeri irrisori ma non per questo mi sento meno orgoglioso del traguardo raggiunto; e poi bisogna aggiungere che il blog ha una «platea» fortemente locale e a parte qualche articolo di interesse più generale, come quelli su Sante Calogero o Gia Scala, ha una bassa attrattività.

A dire il vero, non pensavo che avrei avuto la costanza e la pazienza di aggiornare in maniera quanto meno dignitosa il blog, non certo per mancanza di passione o voglia, ma proprio per mancanza materiale del tempo. Fortunatamente fino ad ora sono riuscito a smentirmi.

Naturalmente il ringraziamento maggiore va a tutti voi che avete avuto la pazienza di leggermi, di lasciarmi un commento di feedback, di farmi una critica, insomma di entrare in contatto con me anche per una «battuta» veloce.

Sperando di continuare a migliorare sempre di più e di fornirvi nuovi interessanti contenuti, vi lascio offrendovi un pezzo (virtuale) della grande torta preparata per Ritorno a Mili gentilmente offerta da Arcakes, le dolci creazioni di Cristina.

sabato 12 maggio 2012

Un torneo di biliardo tutto da ricordare

Nell'Aprile 1972 presso il «bar degli sportivi» di Mili, il Bar De Domenico, si sono svolte le finali di quello che può considerarsi, in assoluto, il primo torneo di biliardo della storia del nostro paese (ne seguiranno altri).

Torneo di Biliardo, 1972
Il torneo ha raccolto attorno a sé un alto numero di partecipanti, tra cui due «grossi nomi» di questa specialità, Carmelo De Salvo e Marco Spadaro, ed ha visto la presenza di un significativo numero di spettatori durante l'intero arco di svolgimento della manifestazione.

La competizione, iniziata nel mese di Febbraio dello stesso anno con la fase a gironi, è andata avanti per quasi tre mesi giungendo al suo epilogo, come dicevo, nell'Aprile del 1972, quando si giocarono le tanto attese finali.

Favorito assoluto del torneo era Carmelo De Salvo, abile giocatore dei più blasonati tornei cittadini. Melu cantanti era anche lo «sponsor ufficiale» dell'evento che di fatto portava il nome della piccola rivendita di strumenti musicali che egli stesso aveva avviato dopo aver interrotto la collaborazione con il «più famoso» Nino Sanfilippo: L'angolo della musica.

sabato 28 aprile 2012

Squadre da fiumara: il calcio a Mili

Il paese di Mili San Marco ha una grossa tradizione calcistica che più volte l'ha visto primeggiare in campionati di rilievo e contro squadre di tutto rispetto, senza dimenticare che ha «formato» grandi giocatori come Filippo Caprì, vero alfiere del calcio messinese, o Carlo Ciancio, portiere in seconda dell'ACR Messina nelle stagioni 1954-55, 1955-56 e 1956-57.

Il campo nella fiumara di Mili. Ricostruzione virtuale.
Sul campo in terra battuta della fiumara di Mili hanno corso, anno dopo anno, decennio dopo decennio, numerose generazioni di miloti. Il terreno di gioco era il frutto del lavoro di volenterosi compaesani che appena la siccità lo permetteva, trasformavano la «ciumara» in un campo «sopraffino» in cui trascorrere il proprio tempo libero e divertire i locali spettatori con entusiasmanti tornei.

A parte qualche anno in cui il campo è stato realizzato nel tratto di fiumara alla spalle della fontana dell'amore, o nel tratto di fiumara a valle della passerella, il terreno di gioco è sempre stato nella medesima posizione, la stessa che è possibile osservare nella foto da me ricostruita.

domenica 22 aprile 2012

Vincenzo Nibali: tappa a Mili San Marco

Nel Gennaio 2009 il campione di ciclismo Vincenzo Nibali è stato il gradito ospite di una serata all'insegna della cordialità e dell'amicizia organizzata dal circolo sportivo di Mili San Marco proprio per omaggiare l'atleta messinese.

Vincenzo Nibali, 2012

Vincenzo Nibali è un ciclista su strada italiano. Al suo attivo annovera già numerosi risultati tra cui la Vuelta a España 2010, la Tirreno-Adriatica 2012, un Giro del Trentino, un Giro della Toscana e due tappe del Giro d'Italia. Non spetta certamente a questo blog ripercorrere in maniera analitica e dettagliata tutta la sua carriera per cui rimando ogni approfondimento al sito personale del ciclista (www.vincenzonibali.it) o a Wikipedia e vado avanti con il racconto.

domenica 8 aprile 2012

U fuddittu: tra storia, leggenda e realtà

Nel paese di Mili San Marco si credeva che in alcune case dislocate all'interno del villaggio, durante la notte, uno spiritello stravagante, u fuddittu, uscisse dal proprio rifugio e si aggirasse indisturbato per le abitazioni dei malcapitati.

U fuddittu
Diverse persone mi hanno raccontato queste leggende e per molte di loro erano fatti veramente accaduti o vissuti realmente dai soggetti da cui ne erano venuti a conoscenza.

Una di queste persone era la mia nonna materna, Peppina Munafò che spesso mi raccontava che da bambina, quando dormiva nella casa di sua nonna (la mia trisavola) ogni notte sentiva qualcuno dal passo pesante percorrere le scale della loro abitazione, e per tutti «quel qualcuno» era senza alcun dubbio u fuddittu.

La tradizione locale messinese descrive il folletto come un'emanazione spiritica molto ambigua e mutevole, dispettosa e molesta. Capace di rendersi invisibile, è schivo per natura, ma al contempo non riesce a vivere lontano dai centri abitati proprio per la sua voglia di giocare tiri mancini agli esseri umani.

domenica 25 marzo 2012

Filippo Caprì: il grande difensore

Il 27 Novembre 1919 nasceva nel villaggio di Mili Filippo Caprì portabandiera del calcio peloritano nonché, a detta degli esperti del settore, uno dei più grandi difensori messinesi di tutti i tempi.

Filippo Caprì
Filippo aveva spiccate attitudini offensive e realizzatrici e per questo è stato addirittura considerato, nelle varie squadre in cui ha militato, un attaccante aggiunto, come si evince dai tabellini delle partite del tempo, ove viene inserito come centravanti, ala sinistra o altri ruoli dell'attacco.

Si forma nel difficile campo della fiumara di Mili dove inizia a muovere i primi passi e a mostrare le sue innegabili qualità. Giovanissimo gioca nel Contesse; nel 1937-38 è all'U.S. Messinese; nel 1938-39 e 1939-40 è al Messina in serie C.

domenica 18 marzo 2012

Storie di tifosi: Palermo-Messina 0-2

Il 21 Dicembre del 1958 si giocava la 13ª giornata del campionato di calcio di Serie B. Nel capoluogo siciliano l'A.C.R. Messina affrontava il Palermo, e quel particolare derby è stato l'occasione d'oro che ha spinto un gruppo speciale di tifosi a seguire la propria squadra in trasferta.

Messina, 1958/59: Bernini, Sellani, Melonari, Orlando, Kirchmayr, Bosco
Accosciati: Alicata, Salerno, Angelo Stucchi, Ennio Lenuzza, Bettini
La stagione 1958/59 può considerarsi come una stagione di svolta per la società calcistica messinese. Difatti si era giunti ad un bivio: o si imboccava una nuova strada oppure la squadra sarebbe scomparsa dalle scene calcistiche.

La crisi dirigenziale viene gestita politicamente dal primo cittadino di allora, il sindaco Michelangelo Trimarchi, che si adopera alla costituzione di un direttivo straordinario. Al vertice si pone l’avvocato Goffredo Muglia seguito dall'avvocato Aurelio Mazza, dall'ingegnere Lillo D’Andrea, dal capitano Domenico Fusco, dal prof. Domenico La Corte, dal dott. Antonino Saitta e, unico rappresentante dei soci, dal sig. Giovanni Pistorino.

Questa dirigenza trova subito accordo e compattezza e si pone criteri nuovi di amministrazione e gestione delle risorse.

domenica 4 marzo 2012

Santo Messina: la battaglia di Capo Spada

Alle 9.00 del 19 Luglio 1940, a seguito di una violenta battaglia navale contro una formazione britannica, il regio incrociatore Bartolomeo Colleoni si inabissava a circa 6 miglia da Capo Spada. Tra i superstiti di quel tragico combattimento c'era anche il miloto Santo Messina di cui cercheremo di ricordarne le gesta.

Santo Messina
Terzo di sei fratelli, Santo Messina nacque a Mili San Marco il 6 gennaio 1918. Trascorsi gli anni giovanile circondato dal calore dei suoi cari e nell'abbraccio del nostro paese, non trovando lavoro, decise a soli 17 anni di arruolarsi in Marina. Dopo il periodo di addestramento a Maridepocar Taranto, oggi Maricentro, fu imbarcato sul regio incrociatore Bartolomeo Colleoni con cui condividerà ben cinque anni delle propria vita, fino al giorno del tragico affondamento.

L'incrociatore leggero Bartolomeo Colleoni, battezzato così in onore del capitano di ventura del XIV secolo, apparteneva insieme ad altre tre navi, alla cosìddetta classe condottieri. Si trattava di un nuovo tipo di incrociatori, pesantemente armati, ma dotati di scarsa protezione, al fine di aumentarne la velocità e potere così fronteggiare le nuove navi francesi, ipotetiche future nemiche, che difatto non incontrarono mai. La protezione subacquea era inesistente per cui le quattro unità furono tutte affondate da siluri che esplosero sotto la linea di galleggiamento.