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domenica 25 marzo 2012

Filippo Caprì: il grande difensore

Il 27 Novembre 1919 nasceva nel villaggio di Mili Filippo Caprì portabandiera del calcio peloritano nonché, a detta degli esperti del settore, uno dei più grandi difensori messinesi di tutti i tempi.

Filippo Caprì
Filippo aveva spiccate attitudini offensive e realizzatrici e per questo è stato addirittura considerato, nelle varie squadre in cui ha militato, un attaccante aggiunto, come si evince dai tabellini delle partite del tempo, ove viene inserito come centravanti, ala sinistra o altri ruoli dell'attacco.

Si forma nel difficile campo della fiumara di Mili dove inizia a muovere i primi passi e a mostrare le sue innegabili qualità. Giovanissimo gioca nel Contesse; nel 1937-38 è all'U.S. Messinese; nel 1938-39 e 1939-40 è al Messina in serie C.

domenica 16 ottobre 2011

Paolo Cucinotta: da Mili al palcoscenico del mondo

Il 27 Maggio 1940 nasceva a Mili San Marco il chitarrista Paolo Cucinotta il cui destino lo porterà a suonare con importanti band internazionali e ricevere i più sinceri complimenti dal grande maestro di chitarra classica Andrés Segovia.

Paolo Cucinotta
La musica è entrata a far parte della vita di Paolo Cucinotta fin dalla più tenera età, quando inizia a studiarla da autodidatta. Le sue prime esperienze lo vedono suonare per la formazione bandistica locale, come trombonista, e ad esibirsi con alcune band amatoriali di musica leggera dei villaggi limitrofi.

Nei primi anni '60 si trasferisce a Milano dove incontra il maestro Abner Rossi, rinomato chitarrista nonché autore di vari metodi per chitarra a plettro e classica, con cui studia per un breve periodo. Successivamente inizia a suonare con varie orchestre italiane e straniere e questa esperienza lo porta ad esibirsi in diversi paesi europei, tra cui Germania, Svezia, Olanda e Belgio, e addirittura nella Repubblica Democratica del Congo, a Léopoldville (oggi Kinshasa), grazie a un contratto con la Sabena NV, la compagnia aerea di bandiera del Belgio attiva fino al 2001. Nello stato dell'Africa centro-occidentale, denominato in passato anche con il nome di Congo Belga, si trattiene per quasi due anni e diviene spettatore involontario delle battaglie indipendentiste di Patrice Lumumba e del suo Movimento Nazionale Congolese (MNC).

domenica 2 ottobre 2011

Sante Calogero: indimenticabile attore milese

Il 17 Luglio 1928 nasceva nel paese di Mili San Marco l'attore Sante Calogero, raffinato interprete teatrale e doppiatore italiano, che la vita porterà a lavorare con il grande Giorgio Strehler ed altri importanti registi del palcoscenico.

Sante Calogero con la moglie Maria Moretti
La gente del paese racconta che fin da ragazzo manifestava una particolare predisposizione per l'arte teatrale e spesso lo sentivano recitare, da solo e ad alta voce, in fantasiosi dibattiti tra personaggi frutto della sua immaginazione.

Nel 1950, poco più che ventenne, si trasferisce a Milano dove frequenta l'accademia di arte drammatica e affina maggiormente la sua predisposizione naturale. Qualche anno dopo, nel 1952, vince una borsa di studio e con essa arriveranno anche popolarità e le prime scritturazioni importanti.

Nel 1956 sposa il soprano lirico Maria Moretti che resterà accanto all'attore tutta la vita e dalla cui unione nascerà Giovanni, unico figlio della coppia.

Nel 1959 partecipa, dal Teatro Angelicum di Milano, alla messa in onda della trasmissione televisiva Le avventure di Pinocchio, programmata nell'ambito della tv dei ragazzi sul Programma Nazionale (Rai 1). Al teatro milanese resterà legato in modo particolare e di li a poco lancerà, con Roberto Brivio, Peppino Mazzullo e Laura Efrikian, il Teatro per Ragazzi dell'Angelicum che seguirà per ben 25 anni.

domenica 18 settembre 2011

Gia Scala: la diva venuta da Mili San Marco

Nel paese di Mili San Marco ha vissuto alcuni anni della propria adolescenza, la famosa attrice Gia Scala, diva del cinema bellico e della commedia sofisticata degli anni Cinquanta e Sessanta, che ha recitato accanto a celebri attori fra cui Glenn Ford, Rock Hudson, David Niven e Gregory Peck.

Gia Scala
Gia Scala, nome d'arte di Giovanna Scoglio, nacque nella città di Liverpool, Inghilterra, il 3 marzo 1934, da un nobile messinese, il barone Pietro Scoglio, e da Eileen Sullivan, una donna di origine irlandese-spagnola.

Tre mesi dopo la sua nascita la famiglia Scoglio si trasferisce a Messina, dove vi risiederà per quasi quindici anni. A breve distanza nascerà anche Tina, sorella minore di Giovanna, destinata anch'ella ad intraprendere la carriera di attrice senza mai però arrivare al successo che raggiunse Gia.

Le sorelle Scoglio vivranno la loro infanzia all'ombra dello spettro della seconda guerra mondiale e in particolare dei bombardamenti aerei che subì la città di Messina. Nell'agosto del 1943 il capoluogo messinese appariva in condizioni quasi simili a quelle in cui fu ridotta dal terremoto del 1908 motivo per cui la famiglia Scoglio decise di trasferirsi nella periferia ionica.

sabato 10 settembre 2011

Nino Spadaro: il poeta gentiluomo

Il villaggio di Mili Inferiore ha avuto la fortuna di «veder» vivere ed operare il fine verseggiatore Nino Spadaro, persona amabile e squisito poeta, conosciuto da tutti i compaesani con l'appellativo di Ninu 'u pueta.

Nino Spadaro
Inspirato dalla dolce Musa Euterpe, in tutta la sua vita ha pubblicato ben quattro raccolte di poesie: Fatti e pensieri, Canto alla vita, Amare o perire e la sua ultima opera, Cercando la pace. In ciascuna di queste antologie è possibile leggere e contemplare liriche dalla dimensione e dal forte spessore filosofico, così pure versi e rime più terrene, che denotano il forte amore del poeta per le persone, i simboli e i luoghi del villaggio di Mili San Marco.

Fortunatamente i suoi componimenti non subiscono mai i condizionamenti del falso progresso, che intende dar forma di poesia a qualsiasi frammento di prosa, senza rima, senza musicalità e senza armonia di sentimenti. Tutt'altro, la forma lirica con cui sono organizzati bussa direttamente alle porte dei nostri cuori regalandoci emozioni di una sana e squisita genuinità d'altri tempi.

Prenderò in prestito il ricordo fatto dal poeta e critico messine Gaetano Arnò (1924-1990) nell'introduzione alla silloge Amare o Perire del 1984 per ricordare anch'io su questo blog la figura del nostro stimato compaesano.