Il 30 Gennaio 1943, in piena seconda guerra mondiale, un B-24 Liberator della Air Force statunitense veniva abbattuto dalla contraerea dell'Asse e dopo un volo incerto di diverse miglia il veicolo precipitava proprio in «contrada Milese».
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Un B-24 Liberator |
La città di Messina ha pagato un pegno altissimo a causa della guerra subendo ben 4 bombardamenti navali e addirittura 2805 bombardamenti aerei, da parte della colazione anglo-americana. Una di quelle bombe è caduta, inesplosa, vicino al camposanto di Mili, altre nel territorio più a valle, come già ricordato nell'articolo Le dodici piaghe di Mili San Marco.
Le incursione aeree sulla città iniziarono il 9 Gennaio 1941, ma è nel periodo compreso tra la notte del 29 Luglio e il 17 Agosto 1943 che si registrò il maggior numero di attacchi sul centro abitato, con bombardamenti non più, in prevalenza, notturni ma anche diurni. Solo nelle prime due settimane dell'Agosto '43, vennero sganciati sul nostro territorio 6542 tonnellate di esplosivo.