sabato 28 aprile 2012

Squadre da fiumara: il calcio a Mili

Il paese di Mili San Marco ha una grossa tradizione calcistica che più volte l'ha visto primeggiare in campionati di rilievo e contro squadre di tutto rispetto, senza dimenticare che ha «formato» grandi giocatori come Filippo Caprì, vero alfiere del calcio messinese, o Carlo Ciancio, portiere in seconda dell'ACR Messina nelle stagioni 1954-55, 1955-56 e 1956-57.

Il campo nella fiumara di Mili. Ricostruzione virtuale.
Sul campo in terra battuta della fiumara di Mili hanno corso, anno dopo anno, decennio dopo decennio, numerose generazioni di miloti. Il terreno di gioco era il frutto del lavoro di volenterosi compaesani che appena la siccità lo permetteva, trasformavano la «ciumara» in un campo «sopraffino» in cui trascorrere il proprio tempo libero e divertire i locali spettatori con entusiasmanti tornei.

A parte qualche anno in cui il campo è stato realizzato nel tratto di fiumara alla spalle della fontana dell'amore, o nel tratto di fiumara a valle della passerella, il terreno di gioco è sempre stato nella medesima posizione, la stessa che è possibile osservare nella foto da me ricostruita.

domenica 22 aprile 2012

Vincenzo Nibali: tappa a Mili San Marco

Nel Gennaio 2009 il campione di ciclismo Vincenzo Nibali è stato il gradito ospite di una serata all'insegna della cordialità e dell'amicizia organizzata dal circolo sportivo di Mili San Marco proprio per omaggiare l'atleta messinese.

Vincenzo Nibali, 2012

Vincenzo Nibali è un ciclista su strada italiano. Al suo attivo annovera già numerosi risultati tra cui la Vuelta a España 2010, la Tirreno-Adriatica 2012, un Giro del Trentino, un Giro della Toscana e due tappe del Giro d'Italia. Non spetta certamente a questo blog ripercorrere in maniera analitica e dettagliata tutta la sua carriera per cui rimando ogni approfondimento al sito personale del ciclista (www.vincenzonibali.it) o a Wikipedia e vado avanti con il racconto.

domenica 8 aprile 2012

U fuddittu: tra storia, leggenda e realtà

Nel paese di Mili San Marco si credeva che in alcune case dislocate all'interno del villaggio, durante la notte, uno spiritello stravagante, u fuddittu, uscisse dal proprio rifugio e si aggirasse indisturbato per le abitazioni dei malcapitati.

U fuddittu
Diverse persone mi hanno raccontato queste leggende e per molte di loro erano fatti veramente accaduti o vissuti realmente dai soggetti da cui ne erano venuti a conoscenza.

Una di queste persone era la mia nonna materna, Peppina Munafò che spesso mi raccontava che da bambina, quando dormiva nella casa di sua nonna (la mia trisavola) ogni notte sentiva qualcuno dal passo pesante percorrere le scale della loro abitazione, e per tutti «quel qualcuno» era senza alcun dubbio u fuddittu.

La tradizione locale messinese descrive il folletto come un'emanazione spiritica molto ambigua e mutevole, dispettosa e molesta. Capace di rendersi invisibile, è schivo per natura, ma al contempo non riesce a vivere lontano dai centri abitati proprio per la sua voglia di giocare tiri mancini agli esseri umani.

domenica 25 marzo 2012

Filippo Caprì: il grande difensore

Il 27 Novembre 1919 nasceva nel villaggio di Mili Filippo Caprì portabandiera del calcio peloritano nonché, a detta degli esperti del settore, uno dei più grandi difensori messinesi di tutti i tempi.

Filippo Caprì
Filippo aveva spiccate attitudini offensive e realizzatrici e per questo è stato addirittura considerato, nelle varie squadre in cui ha militato, un attaccante aggiunto, come si evince dai tabellini delle partite del tempo, ove viene inserito come centravanti, ala sinistra o altri ruoli dell'attacco.

Si forma nel difficile campo della fiumara di Mili dove inizia a muovere i primi passi e a mostrare le sue innegabili qualità. Giovanissimo gioca nel Contesse; nel 1937-38 è all'U.S. Messinese; nel 1938-39 e 1939-40 è al Messina in serie C.

domenica 18 marzo 2012

Storie di tifosi: Palermo-Messina 0-2

Il 21 Dicembre del 1958 si giocava la 13ª giornata del campionato di calcio di Serie B. Nel capoluogo siciliano l'A.C.R. Messina affrontava il Palermo, e quel particolare derby è stato l'occasione d'oro che ha spinto un gruppo speciale di tifosi a seguire la propria squadra in trasferta.

Messina, 1958/59: Bernini, Sellani, Melonari, Orlando, Kirchmayr, Bosco
Accosciati: Alicata, Salerno, Angelo Stucchi, Ennio Lenuzza, Bettini
La stagione 1958/59 può considerarsi come una stagione di svolta per la società calcistica messinese. Difatti si era giunti ad un bivio: o si imboccava una nuova strada oppure la squadra sarebbe scomparsa dalle scene calcistiche.

La crisi dirigenziale viene gestita politicamente dal primo cittadino di allora, il sindaco Michelangelo Trimarchi, che si adopera alla costituzione di un direttivo straordinario. Al vertice si pone l’avvocato Goffredo Muglia seguito dall'avvocato Aurelio Mazza, dall'ingegnere Lillo D’Andrea, dal capitano Domenico Fusco, dal prof. Domenico La Corte, dal dott. Antonino Saitta e, unico rappresentante dei soci, dal sig. Giovanni Pistorino.

Questa dirigenza trova subito accordo e compattezza e si pone criteri nuovi di amministrazione e gestione delle risorse.

domenica 4 marzo 2012

Santo Messina: la battaglia di Capo Spada

Alle 9.00 del 19 Luglio 1940, a seguito di una violenta battaglia navale contro una formazione britannica, il regio incrociatore Bartolomeo Colleoni si inabissava a circa 6 miglia da Capo Spada. Tra i superstiti di quel tragico combattimento c'era anche il miloto Santo Messina di cui cercheremo di ricordarne le gesta.

Santo Messina
Terzo di sei fratelli, Santo Messina nacque a Mili San Marco il 6 gennaio 1918. Trascorsi gli anni giovanile circondato dal calore dei suoi cari e nell'abbraccio del nostro paese, non trovando lavoro, decise a soli 17 anni di arruolarsi in Marina. Dopo il periodo di addestramento a Maridepocar Taranto, oggi Maricentro, fu imbarcato sul regio incrociatore Bartolomeo Colleoni con cui condividerà ben cinque anni delle propria vita, fino al giorno del tragico affondamento.

L'incrociatore leggero Bartolomeo Colleoni, battezzato così in onore del capitano di ventura del XIV secolo, apparteneva insieme ad altre tre navi, alla cosìddetta classe condottieri. Si trattava di un nuovo tipo di incrociatori, pesantemente armati, ma dotati di scarsa protezione, al fine di aumentarne la velocità e potere così fronteggiare le nuove navi francesi, ipotetiche future nemiche, che difatto non incontrarono mai. La protezione subacquea era inesistente per cui le quattro unità furono tutte affondate da siluri che esplosero sotto la linea di galleggiamento.

martedì 21 febbraio 2012

A patti i cannaluvari: Milipolitik, 2006

E siamo a tre! Questa volta troverete online il video della farsa Milipolitik del 2006 interpretata dal gruppo di Giovanni Minutoli & Co. che può considerarsi come l'ultima vera patti i cannuluvari recitata a Mili San Marco.

Milipolotik, 2006
A dire il vero nel 2007 ci fu una piccola farsa di Nino Sanfilippo, recitata nei gazebo allestiti in piazza proprio per il carnevale di quell'anno, ma con Milipolitik siamo oggettivamente su un altro piano. A Nino Sanfilippo e ai fratelli masculara, Marco e Salvatore De Salvo, va comunque il merito di avere tenuto in vita lo spirito del vecchio carnevale milese fino alla fine, ricordando che questo trio di interpreti ha spesso recitato, in passato, fino a quattro farse diverse nelle varie serate di carnevale. In questo sta la loro unicità.

La scena si svolge attorno ad una tavola imbandita dove una famiglia al completo, nonna inclusa, guarda la propria TV. Un telegiornale improbabile e le promozioni elettorali di tre candidati immaginari, pronti a darsi battaglia, catturano la loro attenzione. Tra scenette divertenti e situazioni al limite del paradossale il tutto si sposterà all'interno dello studio televisivo di Porta a Porta, per poi concludersi nel seggio elettorale di Mili San Marco.

giovedì 16 febbraio 2012

Storie di carnevale: i carri fioriti di Giovanni Visalli

Il carnevale messinese degli anni '50 è stato uno tra i più importanti e apprezzati carnevali siciliani, con sfilate di carri allegorici, carri floreali e gruppi motorizzati in maschera. Nell'edizione del 1955 il premio per il più bel carro fiorito è stato vinto da Giovanni Visalli e dal suo meraviglioso «Dragone marino».

Dragone marino, 1955
Oggi Messina e la sua provincia non hanno più un carnevale meritevole di tale appellativo, se si esclude quello del comune di Saponara, ma tra il 1950 ed il 1959 la nostra città ha vissuto un momento felice che l'ha vista protagonista di un carnevale organizzato e curato nei minimi particolari con veglioni degni di questo nome, che si svolgevano nel Salone della Borsa della Camera di Commercio, al Cinema Savoia, alla Sala Metropol e in Fiera, e le già citate sfilate.

Nel 1955 il premio per il miglior carro allegorico adornato con fiori è stato vinto dal marinoto Giovanni Visalli, detto Vannuzzu. Noto falegname-ebanista del vicino Mili Marina, ha il merito di aver realizzato la struttura portante del carro mentre il suo rivestimento è stato il frutto dell'intenso lavoro di un floricoltore della zona, Nicola Galletta, zio del nostro compaesano Pippo Cristaudo.

domenica 12 febbraio 2012

A patti i cannaluvari: Pietro Bitto & Co, 2003

Continua la pubblicazione delle farse più simpatiche rappresentate a Mili negli anni passati. Questa volta è il turno di Pietro Bitto e del suo gruppo, in quella che può essere definita il «passaggio di consegne» alle nuove generazioni.

A patti i cannaluvari di Pietro Bitto & Co, 2003
Significativo il momento iniziale in cui proprio Pietro Bitto richiama alla memoria i fasti dei carnevali milesi degli anni trascorsi in cui lui e molti altri interpreti sono stati tra i principali animatori, anno dopo anno. Ma non dimentica di elogiare e plaudire all'iniziativa giovanile che, con i gruppi di Giovanni Minutoli e delle Evangelista, ha saputo raccogliere la tradizione farsistica di Mili.

La scena si svolge in due appartamenti adiacenti dove vivono una coppia di anziani e una coppia di giovani sposi. Le discussioni e le liti dei due sposini sono oggetto dei commenti e delle considerazioni della coppia di anziani che trascorrono tutto il loro tempo ad origliarli. Ad animare la situazione contribuiscono il carattere libertino della giovane moglie, la goffaggine del suo focoso amante e l'irruenza di un marito tristemente cornuto.

domenica 5 febbraio 2012

A patti i cannaluvari: Mili Airline, 2003

Questo articolo inaugura sul blog la pubblicazione dei video di alcune delle farse più carine dei trascorsi carnevali milesi grazie alle quali tanti nostri compaesani sono stati allietati. Si inizia con Mili Airline, farsa carnevalesca del 2003.

Mili Airline, farsa di carnevale del 2003
In essa, gli ultimi eredi temporali della tradizione farsistica di Mili San Marco, danno vita a 'na patti 'i cannaluvari magnificamente strutturata, seconda, forse, solo a Milipolitik del 2006, sempre dello stesso gruppo di interpreti.

La farsa s'incastrata tra la realtà del paese e quella immaginata del suo ipotetico aeroporto, Mili la Caccarazza, e racconta di un gruppo di viaggiatori che si ritroveranno su un aereo-carretta ognuno ad inseguire i propri sogni e i propri desideri. Sempre sullo stesso aeromobile saliranno anche due maldestri terroristi intenti a realizzare i loro folli propositi.